Vent’anni di musica, ricerca e passione: il Quinteto Porteño, che porta avanti un intenso programma di divulgazione della musica argentina, celebra il suo anniversario tornando laddove tutto ebbe inizio. Il Borgo Castello di Zoppola, lo stesso palcoscenico che nel 2006 ospitò gli esordi del gruppo durante la manifestazione Arti e Sapori, accoglierà nuovamente la formazione per un evento celebrativo che si terrà il 30 luglio alle ore 21. Il concerto, inserito nel cartellone della rassegna Note Sconfinate e realizzato dall’Associazione culturale L’Arte della Musica con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, del Comune di Zoppola e la collaborazione della Pro Loco di Zoppola, inaugurerà inoltre l’edizione 2026 di Arti e Sapori, manifestazione che anch’essa celebra i suoi primi 20 anni.


«Il ritorno a Zoppola rappresenta per noi un momento di gratitudine – afferma Nicola Milan direttore dell’associazione culturale L’Arte della Musica -. Tornare a esibirci nel luogo in cui tutto ebbe inizio vent’anni fa, proprio in occasione della prima edizione di Arti e Sapori nel 2006, chiude un cerchio ideale. In questo lungo percorso abbiamo cercato di far evolvere il nostro linguaggio musicale, mantenendo però intatta la curiosità e la passione che hanno dato vita al progetto. Questo concerto – conclude – avrà una grande energia e vedrà la contaminazione tra il sound caratteristico del Quinteto e la forza espressiva di una delle più importanti orchestre della regione. Per noi, celebrare questo traguardo insieme all’Orchestra d’archi Arrigoni e al pubblico che ci ha seguito fin dagli esordi, è davvero una grande emozione».
La serata ripercorrerà i due decenni di attività del Quinteto Porteño, proponendo un programma che intreccia le composizioni originali di Nicola Milan e Daniele Labelli con le interpretazioni di alcuni classici di Astor Piazzolla. Per festeggiare il traguardo, saranno presentati anche brani inediti composti per l’occasione. Il concerto vedrà la contaminazione tra il sound del Quinteto, composto da Nicola Milan alla fisarmonica, Daniele Labelli al pianoforte, Nicola Mansutti al violino, Roberto Colussi alla chitarra e Alessandro Turchet al contrabbasso, e la forza espressiva dell’Accademia d’archi Arrigoni, con la partecipazione straordinaria di Simone D’Eusanio al violino e voce. In caso di maltempo, l’esibizione si terrà nell’Auditorium comunale. Lo spettacolo verrà riproposto in altre due date: il 4 agosto a San Vito al Tagliamento e il 6 agosto a Caorle (Piazzetta Matteotti), sempre alle 21 e con ingresso libero.
Il Quinteto Porteño si è imposto nel panorama italiano come una delle realtà più interessanti nell’ambito del tango-jazz. Il gruppo, fondato nel 2006, ha saputo diffondere una nuova cultura musicale attraverso composizioni che uniscono il virtuosismo e la creatività. La cifra stilistica della formazione risiede nella capacità di fondere la tradizione italiana con l’innovazione, restando in equilibrio tra sentimento e improvvisazione. Con oltre duecento concerti all’attivo in teatri e piazze, il gruppo ha saputo costruire nel tempo un’identità sonora profonda e coerente, capace di stupire e affascinare il pubblico. L’Accademia d’archi Arrigoni, fondata nel 2009 con sede a San Vito al Tagliamento, si è distinta nel corso degli anni per una intensa attività concertistica e didattica, collaborando con prestigiosi solisti e partecipando a importanti rassegne internazionali.

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In copertina e all’interno due immagini del Quinteto Porteño che è nato a Zoppola.

(Foto Luca d’Agostino)

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